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Giornate di sensibilizzazione sull'autismo e di raccolta fondi per il trattamento di bambini autistici.

Roma, 1 ottobre 2015 - Si è svolta al MAXXI la conferenza stampa per presentare la consueta manifestazione “Solidarietà piccante, un peperoncino per l’autismo”, che l’Associazione di volontariato Una breccia nel muro organizza, ormai da quattro anni, per raccogliere fondi a favore dei bambini autistici – tra i due e i dodici anni - che seguono i percorsi di trattamento nei centri dell’Associazione. Quest’anno i volontari saranno impegnati dal 5 al 25 ottobre in ben quattro piazze romane, in numerosi uffici pubblici, in occasioni di importanti manifestazioni sportive e, come si è augurato il Presidente, prof. Alberto Zuliani, si spera di raggiungere e superare i buoni risultati che ormai da anni permettono all’Associazione di svolgere questa nobile attività.

La patologia dell’autismo - ha spiegato nel suo intervento il prof. Stefano Vicari, primario di neuropsichiatra dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù - è una patologia alla quale solo da pochi anni si sta rivolgendo attenzione e l’importante è cercare di farla conoscere il più possibile ai genitori per permettere ai medici di fare diagnosi precoci e quindi di intervenire il prima possibile con i trattamenti perché, ahimè, non si parla di cure, il bambino può solo migliorare il suo stato ma non guarire”.

Quello di cui c’è bisogno sono le strutture e i protocolli terapeutici scientifici sperimentati e approvati, concetto che il prof. Vicari, con pathos e impegno personale, ha indirizzato alle istituzioni comunali e regionali rappresentate nell’occasione dalla dott.ssa Luigina Di Liegro, Assessore al Turismo ed alla qualità della vita di Roma Capitale, e dott. Nereo Zamaro, Direttore delle politiche sociali della Regione Lazio.

Entrambi hanno assicurato, nonostante le note difficoltà generali del nostro Paese, l’impegno e le intenzioni delle amministrazioni a non perdere di vista ed a sostenere il problema del l’autismo in tutte le sue necessità: divulgazione della conoscenza della patologia, trattamenti e strutture necessarie.

La dott.ssa Di Liegro, si è impegnata in prima persona a predisporre subito iniziative nel suo campo di azione, essendo Assessore al Turismo, ha pensato, ad esempio, a favorire la conoscenza dei problemi che i bambini autistici incontrano nelle strutture alberghiere o nei ristoranti e sensibilizzare con delle iniziative concrete chi opera in questo settore. Con grande entusiasmo e spirito di iniziativa ha coinvolto e stimolato tutti, compreso le istituzioni regionali, ribadendo che i “costi” sono un “investimento” per migliorare la qualità della vita di ragazzi e genitori.

Costi che spesso le istituzioni non possono o non vogliono sostenere e alle quali, come in questo caso, sopperiscono organizzazioni private. Era presente, per questo motivo, il dott. Fabrizio Mora, Responsabile territoriale di Veneto Banca, che con orgoglio e soddisfazione ha ringraziato il Presidente Zuliani per dargli l’opportunità di sostenere una così nobile causa.

Il papà di Matteo, bambino autistisco di 8 anni, ha portato, toccando il cuore di tutti i presenti, la sua testimonianza delle enormi difficoltà strutturali, ambientali, economiche, che si aggiungono a quelle psicologiche. I genitori di bambini autistici incontrano ogni giorno difficoltà nell’ambito scolastico con mancanza di insegnanti di sostegno o assistenti educativi comportamentali, difficoltà nell’ambito medico-sanitario al quale si fa fronte con associazioni di volontariato come Una breccia nel muro. E' stata poi la volta di Antonio Bartalotta che, intervenendo dopo un così toccante momento, ha cercato, suo malgrado, di alleggerire i temi dichiarandosi onorato che proprio il peperoncino sia stato scelto come testimonial per una così nobile causa.

Il prof. Enzo Monaco, Presidente dell'Accademia italiana del Peperoncino, impossibilitato a partecipare, ha incaricato il dott. Antonio Bartalotta, Presidente di “IPSE DIXIT” delegazione romana, il quale ha assicurato la massima vicinanza ed il pieno sostegno per questa iniziativa di carattere solidale. "Sia l'Accademia italiana del Peperoncino, che la mia Delegazione di Roma, sono al fianco dei più deboli. In ogni occasione di carattere culturale e conviviale,  che organizziamo, c'è sempre uno spazio riservato alla solidarietà, ma permettetemi di dire che "un peperoncino per l'autismo ci sta particolarmente a cuore perché ci sono i bambini che richiamano naturalmente un istinto di protezione, non solo un dovere civico" ha detto Bartalotta nel corso del suo intervento, ed ha continuato "con alcuni volontari della mia delegazione offriremo supporto operativo nella distribuzione delle piante e ci auguriamo di superare il risultato raggiunto già lo scorso anno".

Il dott. Bartalotta a termine dell'intervento ha fatto riferimento alle proprietà benefiche del peperoncino a livello di nutrizione, ma anche a livello di benessere psicologico, poiché una piantina di peperoncino con i suoi scintillanti colori e con il pensiero che va alla piccantezza strappa sempre un sorriso e il Sorriso non deve mai mancare sulla bocca di un bambino.